Chi Siamo

Ristorante Cile's - Chi Siamo

La famiglia Ricci è da tempo legata alla ristorazione; avevano una birreria ma la scomodità degli orari li ha fatti capitolare. Attualmente “in forza lavoro“ Cile, supervisore generale, responsabile di amministrazione, fornitori, carta dei vini; Susy, la moglie, responsabile della cucina Alessandra la figlia patronne e garante della sala.
La location è quella di una ex gastronomia. La trasformazione del locale è dovuta dall‘incontro con Ilde Minardi Pacifici esperta e aamelica lettrice di riviste d’arredamento e decorazione.

La passione di Ilde e il sogno della famiglia Ricci si sono incastrati alla perfezione. L’avvio dei lavori comincia con lo sviluppo cromatico della tavolozza di colori scelti: il bianco predominante, gli altri colori di ispirazione prettamente marinara di complemento. L'azzurro con una punta di grigio e il color corallo miscelati con discrezione ed eleganza donano all’ambiente un’atmosfera molto francese, da Costa Azzurra, anche se la leziosità di alcuni mobili e soprattutto delle decorazioni richiama ancor più lo stile provenzale.

Dall’incastro dei colori all’incastro degli arredi: il progetto parte senza disegno ma dalla costruzione di micro-ambienti attorno a complementi di diversa provenienza; due ante di finestra di casa paterna di Cile per l’armadio porta stoviglie della sala più grande, diversi oggetti trovati in riva al mare appesi alle pareti, una tenda di juta con rushes e volants che arriva dalla Francia, i tavolini in ferro battuto riverniciato” made in Provenza", il ferro battuto ossidato lo si ritrova anche sulla porta di ingresso che è stata a lungo lavorata contro l’azione corrosiva di salsedine e umidità. Le toilettes del ristorante sono una chiccheria: lis e porte dipinte a mano, il giardino delle piante aromatiche che orna l’antibagno.

In tutto il ristorante l’elemento predominante è il legno, trattato shabby; seguono tessuti a profusione sapientemente cuciti sui tovagliati, sui vis-à- vis nelle apparecchiature a due, sui coprimacchia dei pensili da servizio, sulle tende abbondanti ma sobrie. L’illuminazione è stata suggerita dal marito di Ilde, Claudio Pacifici, amante da lunga data del teatro e delle scene: appliques e abat-jours nella sala più piccola, il bistrot, lampadari tipo chandelier con ornamenti in corda e conchiglie per la sala più grande.

La sera le luci rimangono soffuse ma le candele su tutti i tavoli rendono l’atmosfera calda e romantica. La decorazione è curata in ogni dettaglio e apostrofata dal sapore artigianale che la rende unica: i codici numerici sui bancali, utilizzati come banco bar, sarebbero dovuti essere la data prefissata per l’apertura (che poi slittò per cause tecniche), il cesto del pane a vista con torcioni di bella fattura, i fiori freschi che ornano le grandi vetrate e si miscelano con le preziose ortensie in tessuto appoggiate sopra gli armadi da servizio.

In cucina una seria collaborazione: quella con Marco Bistarelli, Presidente Italiano dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, amico di Cile. Il piatto cult del locale, la carbonara di pesce, arriva proprio da Bistarelli ed è un’avventura gourmet imperdibile.

Nella filosofia della cucina la qualità affianca la quantità: pesce fresco e porzioni generose sono sempre garantiti. Fra gli altri piatti ammiccanti il carpaccio di spigola servito con catalana, il flan di ricotta con gamberi e mazzancolla, il fritto con pesce spinato.

Bon appétit!

 
Ornamento Ciles's